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L’obiettivo del documento è poter contribuire a far sì che la prossima proposta sulla regolamentazione della rappresentanza degli interessi sia quella “vincente”, cioè in grado di regolare con efficacia e organicità questa attività, permettendo da un lato l’emersione delle professionalità presenti e, dall’altro, la riduzione della frammentazione normativa in merito. Per questo motivo, il documento affronta i seguenti temi. Un breve manifesto valoriale, il quale sottolinea come una norma generale sulla regolamentazione delle attività di lobbying, favorendo la partecipazione dei rappresentanti di interesse al processo legislativo e all’orientamento delle scelte del decisore pubblico, sia una realtà imprescindibile in tutte le democrazie pluraliste e un principio chiaramente riconducibile allo spirito della nostra Costituzione. Si delinea inoltre una comparazione con i principali Paesi europei descrivendo sia l’evoluzione della normativa sul lobbying nell’Unione europea che negli Stati Uniti.

 

In conclusione il GDL propone le dieci raccomandazioni di ausilio al legislatore per redigere un testo di legge “definitivo”, tra cui l’istituzione di un registro pubblico nazionale e codice di condotta, maggiore trasparenza nel processo legislativo e tracciabilità degli incontri, la delineazione di un quadro sanzionatorio e l’istituzione di un comitato/autorità per la valutazione delle politiche pubbliche.

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