Questa pubblicazione mira innanzitutto a delineare un quadro generale delle attività lobbistiche nel panorama italiano. Si parte da un’analisi della situazione normativa e socio-politica del Paese; vengono poi considerati aspetti come l’intensità e la diffusione del lobbying in Italia, la percezione a livello culturale del termine e i suoi effetti. Infine sono approfonditi l’autoregolamentazione del settore e il ruolo che ricoprono i media e la società civile come parti attive nel monitoraggio. Si valuta inoltre quanto la regolamentazione nazionale sia adeguata a garantire la trasparenza delle attività lobbistiche e del processo decisionale pubblico, l’integrità del sistema di rappresentanza degli interessi e della condotta dei funzionari pubblici e, infine, le pari condizioni di accesso ai processi decisionali. Il report approfondisce anche alcuni esempi concreti – positivi e negativi – di attività di lobbying a livello italiano. Tutte le informazioni hanno permesso di elaborare sette raccomandazioni indirizzate ai legislatori e ai rappresentanti di interesse dei settori pubblico e privato. Tra tutte, si sottolineano: l’istituzione di un registro pubblico dei lobbisti, maggiore trasparenza sugli incontri con lobbisti e gruppi di interesse, la regolamentazione del revolving doors e la promozione del giornalismo investigativo.

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