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La grande firma, Socrate e quella potente lobby italoamericana. Una storia (poco) seria

Articolo pubblicato su Formiche.net in data 29 ottobre 2022.

A cura di Luigi Romano


Potere, lobby, americani: queste sono alcune delle parole chiave di un vocabolario che cerca di combinare scoop e complottismo. Talvolta il mix è talmente goffo da risultare particolarmente imbarazzante. E riguarda la Niaf, che oggi premia Pompeo, ex segretario di Stato e direttore della Cia, ma…

Indovinello: qual è la differenza fra un filosofo che si ispira alla figura di Socrate e un giornalista molto ispirato ma poco informato? Semplice: il primo sa di non sapere mentre il secondo scrive di ciò di cui non sa. Se i primi scarseggiano, i secondi abbondano. Capita persino di trovarli nei giornali più autorevoli. Come si può ben intuire, chi scrive di cose che non conosce, che non ha mai visto, tende a nascondersi dietro formule roboanti. Potere, lobby, americani: queste sono alcune delle parole chiave di un vocabolario che cerca di combinare scoop e complottismo. Talvolta il mix è talmente goffo da risultare particolarmente imbarazzante. È il caso di chi scrive – nientepopodimenoché – di un (pericoloso) spostamento a destra di una potentissima lobby italoamericana. Parliamo della Niaf che è una fondazione che riunisce gli italoamericani e che fa una beneficienza che purtroppo talune grandi firme ignorano. Così come ignorano che la Niaf esprime anche quello che in Italia chiameremmo “intergruppo parlamentare” cui sono iscritti deputati e senatori italoamericani, di destra e di sinistra, repubblicani e democratici. È una organizzazione del tutto bipartisan. La grande firma però scopre che quest’anno – scandalo! – viene premiato addirittura Mike Pompeo, che è solo stato segretario di Stato e direttore della Cia. Apriti cielo. Arriva la lista di tutti i repubblicani, più o meno trumpiani, italoamericani. Ecco, la democrazia globale ha perso anche la Niaf. Peccato la sera prima nella cena forse più importante, quella al Cafe Milano che precede il gala, le ospiti d’onore fossero Nancy Pelosi, speaker della Camera, e Gina Raimondo, segretaria al Commercio. Due donne super influenti e democratiche. La grande firma naturalmente non lo sa. Perché non conosce il Niaf e non lo frequenta. Però ne scrive con grande gravitas. È una grande firma. Scrive di cose che non sa. Grandemente.

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