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Stellantis decide di fare la lobby in proprio e abbandona l’associazione dei costruttori di auto

Aggiornamento: 25 lug

Articolo pubblicato su Key4Biz in data 14 giugno 2022.

Di Piermario Boccellato


La casa automobilistica Stellantis ha annunciato l’intenzione di lasciare la principale organizzazione di lobby automobilistica dell’UE (ACEA-European Automobile Manufacturers’Association) entro la fine dell’anno in corso e di istituire un proprio Forum sulla mobilità futura, per discussioni sul futuro dell’industria automobilistica. L’azienda afferma che la sua decisione di ritirarsi dall’Associazione europea dei produttori di automobili fa parte del suo passaggio “…dal lobbismo verso un’interazione più diretta con i cittadini e le parti interessate…” attraverso un evento annuale che discute le conseguenze della transizione energetica verso un ambiente più pulito e veicoli elettrici.

Quale il programma operativo del “Freedom of Mobility Forum” di Stellantis? Innanzitutto creare un forum annuale aperto per il dibattito pubblico sui temi della mobilità sostenibile, quindi invitare le parti interessate a condividere e confrontare i loro punti di vista su un approccio a 360 gradi e basato sui fatti concreti.

In effetti l’obiettivo reale è quello di supportare Stellantis nel passaggio dal lobbying tradizionale a un’interazione più diretta con i cittadini e con tutti gli stakeholder.

Le sfide ambientali che ci attendono, insieme a un ambiente aziendale in rapida evoluzione, richiedono un approccio a 360 gradi efficiente, globale e inclusivo che coinvolga tutti coloro che desiderano contribuire alla costruzione di una mobilità sostenibile” – ha affermato Carlos Tavares, CEO di Stellantis – “Intendiamo creare un forum pubblico in cui i contributori possano riunirsi per affrontare le questioni chiave che circondano il dibattito sulla mobilità decarbonizzata e fornire passi successivi attuabili da intraprendere insieme. È in gioco l’accesso a una mobilità pulita, sicura e conveniente per i cittadini di tutto il mondo“.

Il “Freedom of Mobility Forum” sarà pianificato e coordinato da un comitato consultivo di esperti che rappresentano vari segmenti del settore, inclusi i fornitori di mobilità e tecnologia, gli accademici, i politici, gli scienziati e altri.

Comunque la si veda e indipendentemente dal merito, l’iniziativa di Stellantis sembra prendere le distanze dalle tradizionali forme di associazionismo lobbistico di modello confindustriale. Un concreto atto d’accusa verso organizzazioni stantie che non sono state in grado di rinnovarsi e modernizzarsi al passo con i tempi.

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